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Cosa e dove mangiare durante il tuo soggiorno ad Avigliano
Baccalà
Il baccalà all’aviglianese è una specialità tradizionale della cucina tipica di Avigliano, e mette insieme nello stesso piatto il noto merluzzo conservato sotto sale con il peperone crusco, necessari per la perfetta riuscita della ricetta.
L’origine della sua diffusione risiede nel fatto che il baccalà era l’unico pesce che ci si poteva permettere nell’entroterra già nel ‘900 e fino agli anni ’60, perché semplice da conservare e trasportare.
In onore del baccalà all’aviglianese è organizzata ogni anno la “Sagra del Baccalà – Giornate del commercio e dell’artigianato”, giunta ormai alla 27ª edizione nel 2023, durante la quale i ristoratori del posto, nei menù stilati per le migliaia di visitatori che affollano Avigliano nei 3 giorni dell’evento, propongono variegate ricette a base di baccalà.
Non solo.
Come dichiarato dal sottotitolo “Giornate del commercio e dell’artigianato”, la manifestazione è anche l’occasione per apprezzare manufatti artigianali del luogo, come le sculture di legno o le “balestre”, i coltelli tipici di Avigliano.
Tarallo
Altro prodotto agroalimentare tradizionale è il tarallo aviglianese (“mustazzuole”), un biscotto glassato a forma di anello, dal diametro variabile che va dai 20 ai 40 cm circa, ricoperti da una glassa che conferisce il caratteristico colore candido, e dall’inconfondibile aroma di anice o limone o di entrambi, utilizzati per aromatizzare la glassa ed il tostato della pasta.
Nei casi di varianti alla ricetta tradizionale, possono prendere il colore degli aromi utilizzati: glassa al limoncello, al cacao o al fragolino. Tutti hanno una superficie irregolare: dei piccoli rigonfiamenti che somigliano a delle nervature, e si distinguono per la loro morbidezza, dovuta sia alla glassa che all’impasto.
Il tarallo, a differenza della strazzata, rappresentava il di più, ciò che non era indispensabile alla vita, l’elemento che faceva la differenza, il quid che denotava la capacità di benessere di quella famiglia e che dava all’evento il senso della straordinarietà: non una festa qualsiasi, ma La Festa.
Anche di questo prodotto, tanto desiderato e vantato, ve ne erano per tutti i gusti e per tutte le tasche: il modello agognato era “uno ad uovo”, cioè un tarallo per ogni uovo utilizzato nell’impasto.
Ormai i taralli si preparano e si consumano tutto l’anno, e non solo in occasione di ricorrenze particolari: vengono offerti come dolci a fine pasto, accompagnati da vini dolci passiti e rosoli.
Strazzata
Tra le varie preparazioni che è possibile assaporare ad Avigliano, una delle più gustose è sicuramente la strazzata, un pane dalla forma rotonda con un buco al centro, impastato con farina di grano tenero e semola di grano duro, che gli conferisce quella consistenza corposa e forte.
Uno degli ingredienti principali, è sicuramente il pepe: questo deve essere macinato grossolanamente, per poi aggiungerlo all’impasto, e contribuisce a creare un retrogusto piacevolmente speziato.
A questo punto, dopo aver atteso pazientemente la lievitazione e la cottura, i panettieri provvedono a strappare a mano le varie forme di pane: da qui l’origine del termine ”strazzata” (il cui significato è appunto ”stracciata”).
Una preparazione antica che affonda le sue radici addirittura nel Medioevo, rendendo così questo piatto un’autentica esperienza sia gustativa che tradizionale.
Nonostante il suo sapore perfetto da gustare anche come pane d’accompagnamento, la strazzata di Avigliano raggiunge il massimo del gusto se farcita con il prosciutto crudo e il provolone, ma anche con peperoni, frittata o formaggi locali; la strazzata di Avigliano, infatti, presenta una versatilità non indifferente, adattandosi così a decine di preparazioni diverse, restituendo in ogni caso delle esperienze gustative senza precedenti.
Questa particolare preparazione non rappresenta solo un riassunto generale di tanto amore e di tanta passione per quella che è l’antica arte della panificazione. Tale focaccia, infatti, veniva usata per celebrare lieti eventi, come per esempio un matrimonio.
La formula, infatti, era semplice: innanzitutto ai parenti del marito venivano offerte le focacce abbondantemente riempite con salumi, formaggi o altri contorni.
Farcire una focaccia con molti ingredienti, all’epoca, simboleggiava un’agiatezza economica non indifferente: anche il pepe veniva impiegato in massicce dosi, questo perché causava una grande sete che veniva placata solo con del buon vino genuino, rigorosamente bevuto negli appositi fiaschi.
In questo modo, quindi, la focaccia farcita fungeva da perfetto collante, creando indirettamente un’atmosfera di convivialità e di serenità senza precedenti. Un modo antico e bello di coniugare sia il buon cibo con la buona compagnia.
Ogni anno a Lagopesole, a fine estate, è organizzata la Sagra della Strazzata, per celebrare questo prodotto diventato tra i più celebri dello Street Food Nazionale.
Dove Mangiare ad Avigliano
Ristoranti e pizzerie
OSTERIA GAGLIARDI
Via Martiri Ungheresi, 18 – Avigliano (PZ)
OSTERIA AL BORGO
Borgo Coviello snc – Avigliano (PZ)
RISTORANTE DA TUCCIO
Via Don Minzoni, 129 – Avigliano (PZ)
BRACERIA LABELLA VISTA
C/da Civitelle snc – Avigliano (PZ)
RISTORANTE MILLEUNO
C/da Serra Ventaruli snc – Avigliano (PZ)
RISTORANTE LA PIETRA DEL SALE
C/da Pietra del Sale snc – Avigliano (PZ)
PIZZERIA ROSARUM
Via Don Nicola Stolfi, 21 – Avigliano (PZ)
PIZZERIA LA STRETTOLA
Vicolo Colonnese, 12 – Avigliano (PZ)